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Winx - Il segreto del regno perduto Stampa E-mail
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Scritto da Francesco Mainiero   
29/12/2007 alle 17:20
Locandina Winx il film - Il segreto del regno perduto
Le Winx, sei fatine adolescenti allegre, romantiche, fragili ma anche molto determinate, sono dotate di straordinari poteri magici. Bloom e le sue amiche dovranno superare una serie di ostacoli alla ricerca di un antico mistero.

Che direbbe la Campanellino birichina e vanitosa dell’Isola che non c’è,

cercherebbe un contatto fico fioco, con la puzza sotto il naso, se si trovasse nel magico mondo di Alfea, osteggiata da mostruose presenze?

Probabilmente sarebbe impacciata e spaventata, in una dimensione esoterica che con l’eterna giovinezza ha poco a che fare. Fate, esseri cangianti, riflettenti, impercettibili cordoni di luce fioca, soffusa, tenue, stigmatizzata da accesi e rapidi “vaneggiamenti” di una luminosità esplosiva. Polvere di stelle, polvere di infanzia; stelline imberbi e creazioni inventive di fantastiche astrazioni visive, a cui affidare sospiri e pensieri nei” sogni di una notte di  mezza estate”, quando le scintillanti ,a ritmo armonico,  lucciole ci cullano tra svolazzi e sereni ricordi.

Poi si cresce e delle fate resta un miraggio lontano, di empatia, frutto dei sogni popolati da stranezze accoglienti e pregnanti di melodiose armonie. Cambiano i tempi, cambiano le fate, che, dopo la svolta potteriana, dosano magia ed intrugli ed attraversano un percorso di formazione che le rende valide e forti strumenti a protezione del bene, nella lotte costante, impervia, mai dai numerosi contraccolpi, con le forze del male. Rivestite di glitterati e spaziali veli aderenti che ne lasciano intravedere lembi di pelle perfetta (il messaggio anoressia è in agguato), dalle combinazioni accese( il rosa- azzurro della leader, Bloom,I colori arancio shocking in tutte le fragranze cromatiche della Paris Hilton ed ochetta caustica Stella),dalle vivaci esalazioni profumate e dalle pettinature stilose e brillanti, sono signorine emancipate in grado di salvare i rispettivi pianeti, in una dimensione magica pullulata di depravazione e dominata dalla sete di potere, reazionaria ed immensa. Principesse di pianeti lontani, dotate di Charmix, “gioielli magici”, diademi che ne aumentano le potenzialità ed evolute allo stato di Enchantix, di vera fata, hanno uno stile, un atteggiamento, dei caratteri dominanti nella personalità ( ad eccezione di Musa che vive di dissonanze musicali)è,che ne fanno incarnazione di prototipi di teenagers vincenti, divise tra le prime cotte per gli specialisti di Fonterossa  e revival di un percorso evolutivo in un contesto magico.

Più che di semplici fatine (a sopperirne le smielate Pixies), sono delle guerriere intrappolate in un orizzonte di crescita che le conferma dee buone, Sailors dal glamour più netto e Power Rangers dal tocco più delicato, ormai pronte a spiccare il volo della dimensione magica dopo un lungo apprendistato televisivo. Il culmine del cambiamento e il fine della rigenerazione si sottendono nel passaggio in digitale sul grande schermo. In “Il segreto del regno perduto” che appare una sorta di sunto sui personaggi  che hanno oltrepassato  il parallelo della dimensione magica. Si combina amicizia, ritorno e ricordo di un viaggio combattivo per riacquisire la propria identità e risalire al culmine dell’albero genealogico,amore e un pizzico di calibrata magia. Il film decolla a tratti, la resa tridimensionale rende i movimenti dilatati e goffi, vi sonno squarci e riprese aeree “edificanti”;

Rainbow, casa di produzione nostrana è ad anni luce da Disney-Pixar e Dreamworks, ma il tentativo di un fantasy italiano è  lodevole .Le Winx non hanno più a che fare con l’ingenuità maliziosa di Campanellino(il non plus ultra di un cinema che ha fatto storia), ma sono abbozzi privi di quelle dissonanze umane. Per dirla alla Stella, che è la reale reinas mattatrice e il character più bizzarro, vi è  un tentativo semplicistico semplicemente “fatatoso” e plastificato





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