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Gocce di Uomini di Domenico Cambria Stampa E-mail
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Libri
Scritto da Redazione CDA   
12/06/2009 alle 07:24

gocc_uomini.jpg“Gocce di uomini” è la prima raccolta di poesie di Domenico Cambria, che, però, ha  al suo attivo varie pubblicazione di altro genere di scrittura creativa.

Il titolo è tratto dal componimento omonimo, che è anche una dichiarazione di principi di vita e d’arte “Gocce di mare/di cielo/di sogni/di amore/di gioia/di attesa/di vita/di pianto/di dolore/ di angoscia/di sudore/ di speranza/di sangue”.

E c’è il cielo e i sogni interiorizzati, metabolizzati ed ossificati nell’anima del poeta: il cielo dell’Irpinia con il paese dell’infanzia dove alimentò attese e dove torna di frequente a recuperare ed esaltare schegge e fotogrammi di vita e di amore alla moviola dell’esistenza.

C’è l’amore covato nel nido della casa antica prima di dare ali al volo della speranza lungo la strada dolorosa dell’emigrazione con ferite di lancinante nostalgia nell’anima.

C’è l’angoscia, il dolore ed il pianto per una terra ferita, sfregiata e violentata dai potenti di turno, a Roma come ad Avellino, per succhiare sangue alle vene rinsecchite dei contadini, quasi a reiterare arroganza, soprusi e prepotenze sulle orme e sull’esempio dei baroni latifondisti, con la complicità dei campieri e  dei caporali, ieri, dei manutengoli, dei galoppini e dei portaborse, oggi.

C’è l’indignazione per l’oltraggio alle colline fertili, lussureggianti di vegetazione, dove i nuovi barbari ipotizzano discariche con il miraggio di nuova ricchezza.

C’è lo sconforto e l’amarezza per il rifiuto dei figli, cresciuti altrove ed incapaci di scaldarsi al focolare degli avi.

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La Toyota presenta il suo piccolo SUV: l’Urban Cruiser Stampa E-mail
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Auto - Provate per Voi
Scritto da Bruno Allevi   
07/06/2009 alle 14:41
UNCONVENTIONAL URBAN SUV

urbancruiser1.jpgTORTORETO LIDO – La Toyota, quest’anno davvero prolifica di novità, presenta in questi giorni sul mercato, il suo SUV da città, di dimensioni compatte. Questo prodotto è l’Urban Cruiser. Il nuovo veicolo giapponese è proposto con un motore benzina (1300 da 101 cv, disponibile da settembre 2009 e abbinato alla trazione anteriore) e un diesel D4D common rail (1400 da 90 cv disponibile da subito e abbinato esclusivamente alla trazione integrale AWD), negli allestimenti Base, Sol, Luxury. La linea dell’Urban Cruiser è come dice il titolo dell’articolo “Unconventional”. Infatti la vettura presenta linee tese, muscolose, “dure”(parafanghi larghi e paraurti sporgenti), che si riescono a vedere più in SUV di grandi dimensioni ed ingombri e non in vetture come l’Urban Cruiser, lunga 3 metri e 93 cm. Molto particolare il frontale con il muso inclinato e i fari affusolati che fungono da cornice alla mascherina sporgente dove al centro campeggia lo stemma Toyota. Anche il posteriore è anticonvenzionale: infatti la coda è quasi tronca, molto sportiveggiante con la presenza dello spoiler. Belli i grandi fari ma un po’ piccolo il lunotto posteriore. Salendo a bordo dell’Urban Cruiser la particolare forma “a scatola” del corpo vettura permette di avere uno spazio ampio e molto ben sfruttabile sia per caricare oggetti anche ingombranti, ma soprattutto per poter fare viaggi a pieno carico di passeggeri (5 porte 5 posti) senza sacrifici. Analizzando nel dettaglio i componenti,  vediamo un ‘ottima scelta dei materiali sia per le sellerie che per il cielo interno, che per quanto riguarda gli accostamenti sia cromatici che qualitativi delle plastiche della plancia. Soffermandoci sulla plancia notiamo la sua piacevolezza cromatica, la sua ergonomia e pulizia, e il posizionamento di ogni comando al posto giusto.
Particolarissimo risulta essere il disegno del quadro strumenti, ben leggibile e dal carattere sportivo e elegante. Ed ora il test drive. L’Urban Cruiser provato è stato il 1400 D4D 90 cv AWD Luxury da 25250 €. Il nuovo prodotto Toyota si affaccia in un settore in cui, fino all’uscita di questo veicolo, la casa giapponese era del tutto assente. Il segmento è quello, sempre più apprezzato dei SUV da città, grandi come auto medio piccole, ma con caratteristiche da fuoristrada (su tutte la presenza della trazione integrale). L’Urban Cruiser su strada ha un comportamento eccellente, grazie all’eccellente confort di bordo, alla perfetta insonorizzazione, e alle doti di potenza e brillantezza che sono garantite dal 1400 diesel da 90 cv già in uso sulla Yaris. Se in più aggiungiamo che le motorizzazioni gasolio sono abbinate esclusivamente alla trazione integrale (se la cava molto bene anche negli sterrati e nel fuoristrada) ed è l’unico SUV in Italia che rientra nel novero degli ecoincentivi statali (1500 € di sconto, grazie alle basse emissioni), e che è molto parco nei consumi (la casa dichiara 20 km con un litro di gasolio), possiamo ben affermare che l’Urban Cruiser non può non avere un consenso e un successo di pubblico molto ampio, successo e consenso che ha fatto e sta facendo di Toyota il primo costruttore automobilistico al mondo per numero di veicoli venduti. Infine il listino prezzi: si va da 17300 € della 1300 Base ai 20250 € della 1300 Luxury (Benzina); si parte da 20700 € della 1400 D4D AWD Base ai 23650 € della 1400 D4D AWD Luxury (Diesel).
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Il Sondaggio del Forum della Gioventù Stampa E-mail
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Associazioni
Scritto da Redazione CDA   
04/06/2009 alle 07:50

 

sondaggio.jpg

 

Il sondaggio era stato realizzato dal Forum Della Gioventù per aprire la manifestazione in cui i candidati a Sindaco di Ariano incontravano e si confrontavano con i giovani.

Leggi i risultati: CLICCA QUI

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E’ arrivata la nuova Scenic Stampa E-mail
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Auto - Provate per Voi
Scritto da Bruno Allevi   
01/06/2009 alle 07:42

SCENIC, C’EST CHIC

meganescenic2.jpgCOLLI DEL TRONTO – La Renault rinnova il suo parco monovolume, partendo dalla Scenic, o meglio dalla Grand Scenic. Infatti a uscire sul mercato per prima è la sostituta della Grand Scenic (7 posti), che a breve sarà seguita dalla sostituta della Scenic (5 posti). La vettura francese è equipaggiata con due motori a benzina (1400 TCE da 130 cv e 1600 da 110 cv) e 3 motori a gasolio DCI Common Rail (1500 da 110 cv, 1900 da 130 cv e 2000 da 150 cv), negli allestimenti Confort, Dynamique, Luxe. La nuova Scenic 7 posti, è più lunga di 6 cm rispetto alla vecchia Grand Scenic, e ha una linea più moderna e meno spigolosa rispetto a prima (presenta forme più arrotondate ed ha un corpo vettura che sottolinea ancor meglio l’ampio spazio interno). Il frontale con il cofano spiovente, l’assenza di mascherina grigliata, e il disegno di fari e fendinebbia, sono ripresi direttamente dalla Megane berlina, di cui ovviamente la Scenic ne è una derivata. Molto più originale è il posteriore dove all’ampio portellone che sottolinea ancor di più le possibilità di carico, fanno da cornice dei particolarissimi fanali a L. Salendo a bordo della Scenic 7 posti, si nota come l’interno della vettura sia studiato per permettere il massimo sfruttamento possibile del grande spazio a disposizione.

 

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Terza vettura della gamma Mini dopo la berlina e la Clubman, ecco la Cabrio Stampa E-mail
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Auto - Provate per Voi
Scritto da Bruno Allevi   
25/05/2009 alle 11:31
EMOZIONANTE SCOPERTA

minicabrio1.jpgSAN BENEDETTO DEL TRONTO – La Mini, storica casa automobilistica, dal 1994 facente parte del gruppo BMW, cala il tris. Infatti dopo aver rinnovato la Berlina e aver rispolverato la Clubman, ecco che viene presentata la Mini per l’estate: la Mini Cabrio. La scoperta tedesca è equipaggiata con un 1600 benzina da 120, 174 e 211 cv, negli allestimenti Cooper, Cooper S, John Cooper Works. Esteticamente la versione cabrio della Mini ha la stessa linea grintosa, sportiva e sbarazzina della versione berlina. Corpo vettura tondeggiante e compatto, in onore alla vettura sbarazzina che tanto successo ebbe negli anni ’60, tanto da diventare un icona di quel periodo. Altre somiglianze le riscontriamo nel frontale dove campeggiano i due grandi fari tondi (trade d’union con la vetturetta di Sir Alec Issigonis nata nel 1959), e nel posteriore (identici i fari verticali e il disegno della coda). Unica differenza, sostanziale, è la presenza della capote in tela a comando elettrico, che in 15 secondi si apre, ma non scompare in nessun alloggiamento, rimanendo a vista, come nella migliore delle tradizioni cabrio. Internamente abbiamo un ritorno al passato, ma in chiave moderna, elegante e sportiva. Infatti si è voluto ricreare, unendo la qualità costruttiva e dei materiali tipica del gruppo BMW e la sportività di alcuni dettagli, l’abitacolo della vecchia Mini, con al centro il grande tachimetro che contiene anche il lettore cd e il sistema di navigazione (optional), mentre subito dietro il volante, in posizione centrale vi è il contagiri. Raffinato è anche il blocchetto dell’accensione, composto di una fessura in plancia dove inserire la chiave e del tasto start-sto. Lo spazio a bordo, come in ogni cabrio è ampio per i passeggeri anteriori, un po’ sacrificato per quelli posteriori.

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