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Il morbo di Morgellons, una nuova malattia. Stampa E-mail
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Scritto da B. Malaussène   
13/08/2007 alle 16:04
[da www.corriere.it]
 
Il mistero della malattia di Morgellons
Internet e la comunicazione in rete hanno portato alla ribalta, negli Usa, una nuova e strana patologia

 
STATI UNITI – Se non fosse per la rete il morbo di Morgellons forse non sarebbe così conosciuto o addirittura chi ne è affetto non saprebbe dare un nome a questa strana malattia, che inizia con un prurito fortissimo della pelle (simile a una puntura di insetto) e degenera poi in vere e proprie lacerazioni, portando inoltre perdita di memoria e di capacità di concentrazione, difficoltà cognitive, spossatezza e disturbi gastrointestinali. I medici la guardano con sospetto e, a fronte dell'inspiegabilità dei fenomeni clinici, la bollano come patologia psicosomatica .

L'ORIGINE –
È comparsa per la prima volta negli Stati Uniti, circa dieci anni fa, colpendo in particolare la California, il Texas e la Florida. Se ne sta occupando con un certo sgomento il Centers for Disease Control and Prevention, ma è balzata per la prima volta all'onore delle cronache grazie a Mary Leitao, che nel 2001 ha dedicato un sito alla patologia di cui soffriva il giovane figlio. È stata proprio lei a codificarne le conseguenze e a battezzare il morbo con il nome di uno studio risalente al diciassettesimo secolo, in cui si faceva riferimento a un bambino francese affetto dagli stessi disturbi. Nel sito la signora Leitao descriveva minuziosamente gli inquietanti sintomi che si mescolano in maniera confusa e alla fine la comunità medica la accusò di aver costruito una messa in scena (si parla anche di fibre colorate che fuoriescono dall’epidermide). Ma alla intraprendente signora giunsero ben settemila mail di persone che accusavano gli stessi sintomi, dichiarandosi anch'essi malati di Morgellons.
LE TESI MEDICHE – I medici sono divisi e le diagnosi sono varie. Emblematica la storia del trentunenne Brandi Koch. Dapprima gli fu diagnosticata una malattia auto-immune, in seguito si parlò dell'esistenza di un parassita, poi di un'artrite, infine di una malattia di origine psichiatrica. Alcuni casi sono risultati positivi al morbo di Lyme, un'infezione di origine batterica che colpisce la pelle, il sistema nervoso, le articolazioni e gli organi interni, cusata dal morso di una zecca. Tra i medici c'è chi considera Morgellons una vera e propria malattia e chi, di fronte al mistero, si appella alla follia. Le due tesi più accreditate si riferiscono o a una sorta di delirio contagioso (i rush cutanei frequentemente hanno un'origine psicosomatica) o all'azione di una specie di fungo (e in effetti alcuni casi sono migliorati in seguito all'utilizzo di un antiparassitario specifico). Certamente esiste una componente psicologica, ma questa si può addebitare al fatto che spesso i malati di Morgellons vengono lasciati soli e nessuno ascolta più la loro voce. L'assurdità del fenomeno patologico li isola e rischia di creare (o amplificare?) un disagio mentale profondo.
 
******
L'articolo del Corriere però, non parla di un altro strano fenomeno spesso associato ad alcuni dei sintomi descritti: l'affiorare dalla pelle di strane nanofibre colorate!
Eccone una foto:

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Ed ecco una breve introduzione al nuovo "morbo" da parte di un neurologo:
 
Una malattia molto strana è tra noi: è il Morgellons. Negli Stati Uniti i casi ufficialmente registrati sono ormai 20.000, con picchi in California meridionale e nell'area del Golfo del Messico. Esistono ormai numerosi elementi in grado di dimostrare che tale patologia è associata alle nanotecnologie, in particolare alle nanofibre. La National Science Foundation definisce nanofibre quelle di dimensioni pari a 100 nanometri o inferiori.

Come sintomi il Morgellons presenta affaticamento, difficoltà di concentrazione ed altri sintomi neurologici. Questi sintomi sono associati alla presenza di sottilissime fibre che escono dalla pelle e che causano prurito intenso e lesioni cutanee. Tali fibre inoltre si muovono sotto il derma. Non esiste purtroppo alcuna terapia ed i medici, che non hanno nessuna familiarità con questa sindrome, tendono ad ignorarla. I pazienti sono etichettati come persone che soffrono di disturbi psichiatrici, ma i medici non hanno esaminato né la pelle né i filamenti, prima di formulare questa superficiale diagnosi.

I filamenti blu che ho esaminato hanno un'estremità color oro e non bruciano neppure se sottoposti ad una temperatura di 1700 gradi Fahreneit. Niente di simile ai capelli che, se bruciati, sprigionano un odore caratteristico. I capelli inoltre hanno una struttura cellulare. Il Dottor Janovy ha stabilito che non sono né cellule né parassiti, ma nanomacchine veicolate, come sostiene anche la Dottoressa Hildegarde Staninger, da insetti: infatti le avvisaglie della malattia sono precedute dalla percezione di una puntura di insetto. Sono punture di insetti che provengono dai sistemi fognari.

Il Dottor Randy Wymore dell'Università dell'Oklahoma ha mandato dei campioni di fibre all'FBI, ma nulla di simile è stato trovato negli archivi forensi. Un contatto nella Naval Intelligence ha suggerito di guardare alla “polvere intelligente”. Il National Register of Enviromental Professionals ha creato un'unità di intervento per indagare sulle possibili cause ambientali della malattia. Ho chiesto al Berkeley City Council di intervenire presso l'Università della California affinché usino le loro risorse tecniche ed intellettuali per studiare questa malattia. Sotto la saggia guida di Wall Street e delle compagnie assicurative, la medicina negli Stati Uniti è precipitata in un sorprendente stato di degenerazione. La reazione del Center for Desease Control è letargica. Un semplice microscopio elettronico consente di vedere la struttura di queste fibre ed uno strumento come questo dovrebbe essere in dotazione di tutti gli ospedali. Ovviamente abbiamo urgente bisogno di terapie.

Dr. Edward Spencer

traduzione dall'originale in inglese tratto da www.morgellons.org
Edward Spencer è un neurologo che, da più di trent'anni, opera in California. È membro del Berkeley City Council. Il suo articolo, pur non contenendo elementi nuovi rispetto agli studi che abbiamo già pubblicato sul Morgellons, va segnalato perché conferma purtroppo la diffusione della sindrome; inoltre contiene un curioso riferimento a “polvere intelligente” da considerarsi con ogni probabilità uno strumento nanotecnologico. Sebbene il medico non vi accenni, è quasi certo che il Morgellons è legato alla nefasta operazione “scie chimiche”, con cui sono diffusi i filamenti di polimeri sui quali si sofferma il neurologo. Da rilevare, infine, che i casi della sindrome sono più numerosi nelle aree sottoposte a pesante irrorazione.
 
links:
 
[inglese]
 
[italiano]
 
 
 
 
 
 




Commenti
Scritto da Specialist il 2007-08-13 @ 19:46

no parlavo semplicemente del possibile nesso cn questa malattia non volevo andare OT.
Scritto da Huey il 2007-08-13 @ 19:44

We, God, 
ma quando dici 
Quote:
no niente nn ero direttamente interessato alle scie chimiche

 
mica intendi in generale? perché guarda che, seppure raramente, siamo interessati anche noi arianesi dallo strano fenomeno delle "scie persistenti". 
Che magari non si sa cosa siano, ma il fatto stesso che il fenomeno venga negato ufficialmente, o spiegato con arrampicate sugli specchi come fanno quelli di MD80, fa puzzare la cosa tremendamente. 
Ma assai.
Scritto da Huey il 2007-08-13 @ 19:40

Beh, Molly, 
stiamo parlando di una malattia "artificiale", quindi probabilmente creata dall'uomo (intenzionalmente o no, poco importa). 
Vuoi che gli apparati responsabili di averla creata si preoccupino di curarla? 
Uhm, magari, se ci guadagnano qualcosa...
Mah..
Scritto da mollymol il 2007-08-13 @ 18:26

è terribile..cm si fa a ignorare qst persone??Come si fa a lasciar correre e non cercare di trovare una terapia..mah..nn so..
Scritto da Specialist il 2007-08-13 @ 18:11

no niente nn ero direttamente interessato alle scie chimiche ma alla malattia in se. Quello che ha attirato la mia attenzione è questo articolo: 
http://sciechimiche-zret.blogspot.com/2007/07/morbo-di-morgellons-e-scie-chimiche-la.html 
Per quello ti ho parlato di scie chimiche.  
Interessante segnalazione comunque
Scritto da Huey il 2007-08-13 @ 17:45

Beh, io non ne so più di te  
Il fatto che ci siano "testimonianze" nel 1600 riguarda sintomi simili, credo, l'origine di tali sintomi può avere però cause diverse: un rash cutaneo può essere dovuto alle più disparate cause, incluse anche quelle di natura "psichiatrica", quindi fare un collegamento risulta un po' azzardato, secondo me. 
Non so poi quanto possa essere corretto il collegamento tra Morgellons ed irrorazioni (non parliamo di "scie chimiche", in questo caso, ma genericamente di irrorazioni, è più "sicuro"). 
Fatto sta, che nelle zone in USA più "irrorate" è più frequente l'insorgenza di questi sintomi, e da quel che ho capito, anche la presenza (inspiegabile!) di nanofibre. Quindi, se non altro c'è una correlazione statistica, che può far presumere una connessione di qualche natura tra i due fenomeni. 
 
Da ciò ad affermare che le sostanze ipoteticamente responsabili del Morgellons vengano irrorate con aerei che rilasciano le famigerate "scie chimiche", ce ne passa. 
Non confondiamo il mezzo (irrorazione tramite aerosol diffuso dall'alto con aerei) con lo scopo (che può essere diverso, anche a seconda delle sostanze diffuse: dalla "normale" diffusione di "pesticidi" alla dispersione di bario in atmosfera nell'ambito di progetti militari, ecc.). 
Sulle scie chimiche ho fatto un post apposito nel blog, magari se ti interessa quell'argomento ne parliamo là.
ragguagliami.
Scritto da Specialist il 2007-08-13 @ 17:12

Scusa n'attimo ma non sono riuscito a comprendere bene na cosa. Mi so documentato superficialmente in giro e ho notato che il morbo è stato collegato alle scie chimiche. Come possono però esserci testimonianze della malattia nel 1600 se aerei e nanotecnologie non esistevano? 
Oddio parlo da ignorante ovviamente per questo chiedo a te che ne sai più di me ^ ^


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