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Stemma di Ariano

La Città di Ariano, perfettamente equidistante dai mari Adriatico e Tirreno, entrambi visibili, un tempo, dalla sommità del rovinato maschio normanno, "spande" il suo centro storico "nei colmi di tre monticelli": il Castello, il Calvario, S. Bartolomeo.

Questa formazione collinare, che supera gli 800 metri, domina i passi e le valli di una vasta cerchia di monti appartenenti a ben sei distinte regioni: l'Abruzzo, la Basilicata, la Campania, il Lazio, il Molise e la Puglia.

"Il paesaggio, quanto mai vario, si apre ampio, sacrale, in un susseguirsi di diaframmi, fra alte giogaie, solchi profondi, larghi bacini, conche naturali e suggestive gole . . . Lo scenario pulsa nelle varie gradazioni del verde e dell'ocra, nelle sfumature del cinabro intenso dei tramonti e dei rosa tenui delle aurore; il tutto stemperato dal nitore dell'azzurro in una natura incontaminata".

" Ed ecco offrirsi alla vista un orizzonte sterminato... Intorno intorno la catena dei monti si svolge maestosa, varia di forme e di altezze; e dietro questi sono altri monti".

E appunto stupenda è la vista delle lontane catene del Parco Nazionale d'Abruzzo, della Meta, delle Mainarde, del Matese, del Taburno, del Partenio, dei monti Faito e S. Angelo a tre Pizzi, della catena dei Lattari, dell'imponente Terminio, dei Monti Picentini, del Cervialto, dei monti Malburni del Parco Nazionale del Cilento, del Vulture e delle vette del Crispiniano, del Crepacuore, del S.Vito, del Cornacchia, del monte S. Marco e di Sierra Vescigli; "e poi colline frammezzate da valli e foreste incolte intersecate da campi coltivati; e it verde cupo della quercia sovrapposto al verde men cupo degli ulivi; e questo a sua volta frammisto al color rosso che acquistano le foglie delle viti in autunno, al nero dei terreni solcati, ed al biondo tappeto che formano gli steli delle biade mietute".

(fonte: Guida Turistica di Ariano Città Capitale)

Ultimo aggiornamento ( 05/02/2007 alle 06:52 )
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