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Ariano, Giorgione: "Politica di pensiero per salvare Ariano" Stampa E-mail
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Scritto da Redazione CdA   
30/08/2012 alle 13:50
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Ariano Irpino, agosto 2012 - Una politica di pensiero per salvare Ariano. E' quanto propone Luciano Giorgione per salvare il tricolle "dagli scilipoti che occupano la poltrona nell’amministrazione cittadina. Non se ne può più di assistere inermi agli scempi che l’amministrazione quotidianamente consuma a danno del cittadino, con false promesse e illusioni per i giovani arianesi in cerca di lavoro e dignità, e che reclama a voce alta una politica pulita. La chiusura del Tribunale di Ariano è la prova evidente di un sistema politico abnorme radicatosi negli anni a danno dei cittadini per beneficio di pochissimi. In un momento così fragile e vulnerabile, tutte le forze politiche avevano il dovere di unirsi in tempo utile, per pianificare la strategia che avrebbe salvato il Tribunale, ma non solo, avrebbe rafforzato il carattere di coesione territoriale, che oggi non esiste. Ricordo agli smemorati che il sottoscritto convinto nella preservazione del territorio, contribuì insieme a un gruppetto di Zungoli, all’elezione con successo genuino, del consigliere regionale E. Zecchino. Consigliere oggi che ha speso ben poco per il salvataggio del Tribunale, non si è mai esposto in prima linea o con proposte alternative. Ribadisco con forza ai tanti cittadini che auspicano nel cambiamento generazionale politico, di resettare definitivamente il sistema, questo attuale è vendibile in ogni momento per un piatto di trippa. Soggetti dell’opposizione oggi si ritrovano in maggioranza, scambiano il voto in consiglio per un posto al congiunto, altri che si rivestono di autorità che non hanno, altri ancora che prendono i meriti per cose non fatte o addirittura sottratte con abuso, mi riferisco a episodi della rievocazione storica di Ariano e al Jazz arianese, ma il Sindaco dov’è? Aimè dimentico è apparente, a questo punto è meglio un Commissario che un’amministrazione malata e infetta. Oggi il Tribunale, domani l’Asl, dopodomani l’ospedale, vedo nel prossimo decennio Ariano come un paesino sperso in un territorio vastissimo tutto soletto, impaurito e indifeso. Si pace frui volumus bellum gerendum est. Marco Tullio Cicerone ".




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